.ANALISI CHIMICHE
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Il vino dal punto di vista chimico-fisico è una complessa soluzione idroalcolica e i diversi componenti sono in rapporto tra loro secondo particolari equilibri che danno al vino la sua peculiarità e i caratteri organolettici . L'equilibrio esprime la perfetta interazione tra le sostanze responsabili della struttura portante del vino come zuccheri, acidi, tannini, alcool e glicerina.
Le continue scoperte scientifiche nel settore vinificazione e trattamento dei vini permettono di ottenere bevande sane, dai caratteri tipici e conformi alla legge federale sulle derrate alimentari.
Un aiuto importante lo fornisce l’analisi chimica, sia per la valutazione del mosto ai fini di eventuali correzioni, sia per il controllo dell’evoluzione dei giovani vini.
L’analitica fornisce pure indicazioni importanti sulle possibili malattie del vino e permette trattamenti correttivi precoci. Non da ultimo i grandi progressi dell’analitica permettono oggi di scoprire le falsificazioni.
I composti del vino si possono dividere in due grandi gruppi:
Costituenti Volatili: Acqua, Alcoli, Acido acetico, Aldeidi, Esteri volatili.
Costituenti Fissi: Acidi (- Acetico), Sali, Glicerina, sost. Azotate, sost. Minerali, Pectine, Polifenoli, Carboidrati.
L'analisi chimica del vino prevede molte deteminazioni basate su metodi diversi : densimetrici, potenziometrici, volumetrici, spettrofotometrici, cromatografici.
Gli alunni della IIIB OCB hanno analizzato i parametri tipici di 6 campioni di vino proveniente da vitigni largamente diffusi in regione :
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1) Negroamaro del Salento ( rosso )
2) Primitivo rosso del Tarantino ( Lizzano)
3) Poseydon rosso ( Lizzano )
4) Racioppo rosso ( Lizzano )
5) Verdeolo bianco ( Taranto )
6) Satyrion bianco ( Lizzano )
I risultati ottenuti sono stati tabulati e riportate nelle tabelle allegate