LA CUCINA IN GRECIA


La cucina greca è sufficientemente documentata. Le carni preferite erano quelle del maiale, della lepre e degli uccelli. La selvaggina da pelo veniva prima lessata, poi arrostita allo spiedo e infine accompagnata da salse <<dolci e grasse>>. Erano molto apprezzati anche le frattaglie e i sanguinacci (ne era attribuita la creazione al cuoco Aftonita).
Si faceva largo consumo di pesce: fritto, arrostito sulla brace, cotto al forno e in zuppa; Orchestrato di Gela (IV secolo a. C.) ha tramandato succinte ricette di piatti di pesce: triglie condite con olio, formaggio e cumino, saraghi all’aceto e cacio, anguille cotto in foglia di bietola. La considerazione in cui era tenuta in Grecia l’arte della cucina è testimoniata da numerosi nomi di cuochi che ci sono giunti: Egi di Rodi per le fritture di pesce, Nereo di Chio mostrò le minestre, Eutimio per le lenticchie, Lampria per il suo celebrato ragù nero, eccetera.

 

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Cucina barocca