STORIA DELLA CUCINA
La primitiva forma di cucina fu la semplice cottura del cibo, praticata fin dai tempi dell’uomo di Neandertal, già mezzo milione di anni fa: essa poteva rendere commestibili numerosi alimenti altrimenti indigeribili accrescendone il valore nutritivo(anche se di questo,quasi certamente, l’uomo neandertaliano non era consapevole.) Dapprima, quindi, si arrosti la carne sulla fiamma viva,poi sulla brace (che garantiva una cottura più uniforme e una minore perdita di peso degli alimenti,) infine si copri la cottura in buche, dove la carne e le radici, avvolte in foglie, subivano una specie di cottura vapore. I cibi lessanti in pietre concave, grosse conchiglie e stomachi di animali sono molto più recenti; i recipienti di ceramica furono introdotti non prima dei VI millennio a.C. Le polente di cereali e carne risalgono al Neolitico inferiore. Nel corso di questa età si scopri anche il fenomeno della fermentazione, che permetterà sia la produzione di pane e lievito ( originario dell’Egitto ) che quella delle bevande alcoliche (la birra, originaria della Mesopotamia , il vino e l’idromele).
 

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Cucina barocca