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- PROGETTO NONTISCORDARDIME’
- LABORATORIO DELL ‘ACQUA
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- Che l’acqua sia il più importante dei beni che madre natura ci fornisce,
che senza l’acqua c’è solo desolazione, sofferenza e morte è dato
acquisito da sempre, non solo da tutti i popoli che il globo accoglie in
sé da tutti i sacerdoti, da tutti i biologi, da tutti gli antropologi,
da tutti gli etnologi e via discorrendo, ma anche da tutti i poeti, che
nell’acqua hanno visto la più sublime metafora della vita ,
straordinario dono che il Cielo ci dà
- E’ stata fatta una ricerca che focalizzasse quanto l’acqua sia fonte di
ispirazione poetica nel corso della storia letteraria italiana.
- Sono stati citati autori quali : S. Francesco D’Assisi, Dante, Petrarca,
Boiardo, Foscolo, Leopardi, D’Annunzio, Palazzeschi , Montale.
- Dall’ Infinito di Leopardi
- ………………..così tra questa
- immensità si annega il
pensier mio
- e naufragar m’è dolce in
questo mare.
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- Circa 500 milioni di anni fa alcuni microrganismi pluricellulari
costituiti da cellule eucariote cominciarono ad abbandonare le acque e a
colonizzare le terre emerse determinando in seguito ai vari processi
evolutivi la comparsa di quella straordinaria varietà di forme viventi ,
chiamata biodiversità che caratterizza il nostro paese.
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- E’ stata effettuata un’ indagine all’interno di alcune classi per
calcolare il consumo medio pro capite delle acque destinate ad uso
domestico .
- Per la registrazione dei dati gli allievi hanno compilato delle shede di
rilevamento al fine di definire non solo la tipologia della famiglia e
del luogo di residenza ma anche le abitudini legate all’applicazione
delle comuni norme di igiene domestica e personale
- Gli studenti hanno monitorato il consumo settimanale di acqua attraverso
la lettura del contatore a partire dal mese di dicembre al mese di
febbraio.
- Nelle prime sei settimane sono stati registrati i valori dei consumi
idrici legati alle normali abitudini di vita familiare.
- Nelle successive sei settimane sono stati registrati i valori dei
consumi idrici legati ad un uso più razionale , applicando alcune norme
indicate dal vademecum per il risparmio idrico
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- Si osseva che il consumo medio
giornaliero risulta di 195 litri molto vicino al consumo medio
giornaliero degli italiani che risulta di 180 -190 litri
- Si osserva che il 15% ha un consumo pari ad 1/3 della media nazionale,
il 50% si avvicina mentre un 10% ha addirittura un consumo idrico tre
volte superiore.
- Si osserva che l’80% delle famiglie ha risparmiato in media 94 litri al
giorno di acqua pro capite
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- L’analisi dei risultati ottenuti ha consentito di realizzare l’obiettivo
prefissato poiche’ il 79% delle famiglie campionate ha ottenuto
importanti risparmi idrici.
- Si ritiene di aver contribuito in modo significativo a far maturare la
consapevolezza che l’acqua è una risorsa preziosa e come tale va
rispettata e non sprecata
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- Questionario distribuito ad un campione di 299 alunni per conoscere il
tipo di acqua da bere preferita
- Le acque minerali
- Lettura e tabulazione dei dati delle etichette di 32 marche di acque
minerali
- L’acqua giusta per ogni necessità
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- Sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da
una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti
naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari,
e, eventualmente , proprietà favorevoli alla salute. D.lgs25/1/1192
- Il mercato delle acque minerali è uno dei grandi business degli ultimi
anni : un affare da circa due miliardi e mezzo di euro , di cui 800
milioni spesi in pubblicità.
- L’Italia vanta il primato di essere il primo paese d’Europa e del mondo
per consumo pro-capite di acqua minerale ( 178 l/anno )
- L’acqua dell’acquedotto costa dalle 500 alle 1000 volte di meno ,ma
nessuno le pubblicizza.
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- Per fare una buona scelta è necessario leggere bene l’etichetta ,
leggere attentamente soprattutto i valori del residuo fisso, nitrati,
sodio, fluoro e solfati, contenuti elevati elevate di queste sostanze
possono avere controindicazioni.
- In assoluto, non esiste un’acqua migliore dell’altra , ma di volta in
volta, va trovata quella che meglio soddisfi le proprie esigenze.
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- Una prima valutazione viene effettuata calcolando la quantita' di
minerali presente in un litro di acqua che viene fatto evaporare a 180
gradi: quello che rimane e' il residuo fisso. In base a questo parametro
le acque minerali si suddividono in:
- Res. Fisso < = 50mg/l Minimamente mineralizzata
- Res. Fisso > 50 mg/l < = 500 Oligominerale
- Res. Fisso >500 mg/l < = 1.500Mineralizzata
- Res. Fisso >1.500 mg/l Ricca di sali minerali
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Dai valori del residuo
fisso delle acque minerali considerate usa :
Vera, Levissima, Monteverde, Panna, Tione, Fiuggi Rocchetta quando si
soffre di calcolosi renali o in gravidanza ( basso valore del residuo fisso
);
Uliveto, Sveva, Ferrarelle, ToKa , in estate , nello sport per ripristinare
i Sali minerali dopo una sudata ( alto valore del residuo fisso )
S. Anna ( minimamente minerallizzata ) per la ricostituzione del latte in
polvere
.
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- In gravidanza : Levissima, Vera, Sant’Anna, Panna, Monteverde, Fiuggi ,
per il giusto contenuto del valore del residuo fisso che non deve
superare i 200mg/l
- Per la diluizione del latte artificiale :Sant’Anna che è un’acqua
minimamente mineralizzata.
- Durante lo sport : Gaudianello, Ferrarelle, Uliveto, Sveva.
- Per l’anziano : alternare Levissima ,Fiuggi, con Uliveto . Per un buon
apporto di magnesio : Amata, Nerea, S. Benedetto.
- Per la stipsi : Uliveto , Sangemini
ricche di ioni solfato , magnesio e calcio
- Per l’osteoporosi : Uliveto , Sangemini ricche di calcio
- Colon irritabile :Sangemini ricca in sodio, cloro, calcio, magnesio e
solfato.
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- Una storia lunga cento anni : nel 1906 cominciavano i lavori del più
grande acquedotto d’Europa, uno dei più grandi del mondo.
- Oggi l’AQP ha una retedi 15 mila chilometri, rifornisce 237 comuni,
serve quattro milioni di persone ed ha una portata complessiva di oltre
19 mila litri al secondo
- Il 22 marzo, in concomitanza con la Giornata mondiale dell’acqua, ha
celebrato il primo centenario.
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- Il palazzo , sito in via Cognetti, a Bari , con la sua imponente
struttura simboleggia la grande impresa che portò l’acqua in Puglia.
- Realizzato dall’ing. Cesare Brunetti e impreziosito dagli arredi e dalle
opere di D. Cambellotti.
- Un vero museo dell’acqua dove ogni elemento è connesso a questa molecola
.
- Archi, canali, onde sono il filo conduttore delle forme decorative dei
soffitti, delle maniglie, degli affreschi murali………………….
- Foto antiche, strumenti d’epoca e l’attenta ricostruzione di un
laboratorio chimico dei primi anni 30 , riportano indietro nel tempo.
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- Uno dei fregi gemelli in bronzo del portone d’ingresso. Fra le foglie di
ulivo stilizzate si erge inconfondibile l’immagine di Castel del Monte.
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- Affresco a tempera sulla parete, ove trionfa il benessere della
vita ( visione di una campagna
ubertosa ,che scende dal mare, figure di donne attorno all’acqua
zampillante )
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- Dipinto ad olio collocato nell’ex
salotto del consiglio,rappresenta la carta corografica della Puglia
attraversata dall’Acquedotto . In alto l’Arcangelo Michele, San Nicola
di Bari e S, Cataldo.
- Sotto una donna versa acqua da 12 anfore alimentando la foce del Sele, a
destra il Dio delle acque Nettuno
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- Con foto antiche , strumenti d’epoca è stato ricostruito, a piano terra,
un laboratorio chimico dei primi anni 30.
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- Un insieme di vasche nelle quali , mediante processi di tipo fisico,
chimico e biologico, vengono rimosse le sostanze contaminanti presenti
nelle acque reflue provenienti da : Statte, Paolo VI e Rione Tamburi.
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- Trattamento primario : serve ad eliminare dall’acqua quegli inquinanti
che possono essere allontanati con procedimenti fisici ( grigliatura,
dissabbiatura
- Il materiale di scarto viene inviato alle discariche.
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- Si fornisce al liquame un considerevole apporto di ossigeno, per la
crescita dei microrganismi che demoliscono le sostanze organiche .
L’ossigeno viene immesso tramite turbine o tubi porosi immersi nelle
vasche e alimentati da compressori.
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- I liquami vengono fatti decantare , si separa del fango di ricircolo (
viene rimmesso nelle vasche ) e del fango di supero che viene
allontanato.
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- Dopo i trattamenti subiti, l’acqua ,ormai priva di sostante inquinanti,
viene immessa nel serbatoio mare.
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- Il fango in eccesso subisce dei trattamenti di disidratazione ed
essicazione ed allontanati in discarica.
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- Se proprio l’acqua del rubinetto non ci piace, si può acquistare un
apparecchio di depurazione domestica per migliorare le caratteristiche
organoelettiche dell’acqua.
- E’ consigliabile seguire le seguenti regole :
- Preferire un apparecchio che funzioni ad osmosi inversa
- La qualità dei materiali deve essere molto buona
- L’impianto deve essere a norma di legge
- Il costo deve essere adeguato.
- I filtri devono essere sostituiti regolarmente.
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- L’acqua del rubinetto, sfruttando la semplice pressione idrica, passa
attraverso una membrana sottilissima ( di soli 0,0001 micron ) in grado
di rimuovere oltre il 99,5 % delle principali sostanze nocive presenti
nell’acqua.
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