Note
Presentazione
Struttura
1
Taranto: conoscerla per salvarla
  • Conoscere Taranto


  •  Attraverso i documenti scritti , e le immagini






  • il recupero della memoria storica,
  • i racconti di vita dei suoi abitanti.


2
Sulle vie della conoscenza___________

  • Approfondimento delle conoscenze scientifiche su                       Ambiente e Territorio


  •  Promozione dei processi attivi di cambiamento attraverso
  •  l’Azione.



3
Percorso scientifico_______________
  • Dalla biosfera al gene…I comparti ambientali in
  • interazione dinamica, i concetti di ambiente ed
  • ecosistema,  le influenze dell’azione dell’uomo nei
  • comparti ambientali, l’urbanizzazione, gli effetti degli
  • insediamenti industriali, la produzione di energia,
  • l’inquinamento, ...fino ad arrivare al concetto di
  • Sviluppo Sostenibile.


4
Percorso normativo________________
  • Lo sviluppo sostenibile:
  • dal Rapporto Brundtland all’Agenda 21
  • Dati normativi ed economici:
  • Tra i doveri delle autorità pubbliche
  • e i diritti dei cittadini







  • Sguardo su Taranto e sul suo sviluppo sostenibile


5
"La partecipazione attiva degli studenti..."

  • La partecipazione attiva degli studenti ai temi di interesse ambientale,
  • attraverso i seguenti strumenti:


  • le discussioni


  • la formulazione di ipotesi,
  •      e  la ricerca di soluzioni



  • la realizzazione di interviste,
  •     tabulazione dati e
  •     loro interpretazione in classe
  •     (ricerca su campo)



  • La ricerca di strumenti per comunicare le conoscenze acquisite




6
Gli Intenti_______________________
  • Favorire la capacità di espressione, l’emergere di opinioni e progetti
  •       in particolare sul proprio territorio di appartenenza;


  • Rafforzare il senso di appartenenza verso l’ambiente in cui si vive;


  • Favorire lo scambio di conoscenze ed informazioni tra gli studenti ed insegnanti,
  •       amici, parenti e conoscenti;








  • Fornire le chiavi di lettura per l’approfondimento dei processi economici, politici e sociali e delle loro implicazioni ambientali per giungere ad una personale definizione di  sviluppo sostenibile.


7
Sguardo sulla Città________________
  •  Taranto
  •       com’era            La Memoria Ambientale
  •       com’è               Quali i problemi?quali le risorse?
  •       come sarà        Verso uno Sviluppo Sostenibile


8
Taranto Com’era_____________________
  • “Taranto era meno caotica di oggi: c’erano meno palazzi e meno mezzi di
  • trasporto in genere. Era molto più respirabile.La spesa si faceva nelle piccole
  • salumerie di una volta, che ora non ci sono più perché sostituite dai grandi
  • supermercati. Non c’erano i cassettoni dell’immondizia…Ricordo i profumi dei
  • campi di fiori di papaveri e margherite gialle. L’odore dell’aria pulita”.


  • “Era meno moderna di oggi. La città era infatti più piccola composta da città
  • vecchia, borgo, Porta Napoli e Rione Tamburi. (…) vi erano ancora le carrozze
  • ed il traffico era meno intenso. L’immondizia veniva raccolta da alcuni uomini
  • che passavano casa per casa e avevano grossi sacchi nei quali svuotavano le
  • pattumiere poste dietro le porte d’ingresso delle case. Le buste di plastica per
  • l’immondizia non esistevano”.



9
Taranto com’era______________________
10
Taranto com’è____________________
  • Taranto descritta dai Rapporti sulla qualità dell’ambiente, e dai suoi cittadini.
11
Taranto e il suo Ambiente
12
Qualità della vita a Taranto
  • Focus Ambiente Legambiente-Sole 24 Ore:
  • Taranto stagna in fondo alla classifica: “Dietro questo primato c’è una pressione ambientale
  • fortissima che qui ha molti nomi. Quelli del colosso siderurgico Ilva, della raffineria Agip, e del
  • cementificio Cementir con una concentrazione di insediamenti industriali che, per vastità (4 volte
  • più grande dell’abitato di Taranto) non ha eguali non solo in Puglia ma anche in Italia….”(23-
  • ottobre-2006)


  • Rapporto Apat 2006 sulla qualità di 24 città italiane
  • Per l’emissione del PM10: “Il contributo del settore industriale è consistente in particolar
  • modo per i Comuni in cui sono localizzati grandi poli industriali:  Taranto (93%), Venezia
  • (75%) e Genova (49%)” (18 gennaio 2007).



13
Taranto oggi
  • L’industria
  • I mezzi di trasporto
  • Il mare
  • L’aria



14
L’industria______________________
  • “Ci sono giorni in cui si sente l’odore di gas o dei fumi dell’Ilva, altri giorni invece, a seconda di come tira il vento anche il profumo del mare… La Polvere è un problema serio: da alcuni anni la si ritrova sui balconi e sulle automobili”


15
I mezzi di trasporto_______________
  • “A Taranto di solito ci si sposta con la macchina o con il bus”.











  • “Mi sposto in auto, motocicli, autobus”.
16
Il Mare________
  • “Taranto è una città molto
  • inquinata a causa dell’Ilva,
  • c’è il mare che
  • è la cosa più bella di
  • questa città”
17
L’aria____________________________

  • “Pensando all’aria della mia città
  • mi viene in  mente l’odore dell’aria
  • inquinata degli scarichi dell’Ilva;
  • ma pensando alla città vecchia
  • mi viene in mente l’odore
  • delle cozze e del pesce
  • che caratterizza Taranto”


  •  “odori spregevoli come i gas di vari tipi che si respirano in particolar modo nel Rione Tamburi”


  • “Basti pensare alle giornate ventilate dove la polvere ti inonda entrandoti negli occhi”
18
Taranto come
(si spera che) sarà
  • “In futuro a Taranto ci si sposterà con la bici in modo da diminuire lo smog”


  • “A Macerata c’è più rispetto e organizzazione…
  • (A Taranto) bisogna fare di più : l’errore è
  • quello di pensare di aver fatto abbastanza”
  • “A Pisticci si trova la serenità che a Taranto, fra auto che passano e industrie continuamente in funzione, non si può mai avere”
  • “Firenze è più pulita di Taranto: è meno inquinata, ci sono tanti parchi e molto verde”
  • “Roma rispetto a Taranto è una città molto organizzata sia per il turismo che per i mezzi di trasporto”


  • “Ci dovrebbe essere più verde: come dei parchi”
19
Conclusioni

  • “Dovremmo fare
  • qualcosa, non tanto
  • per noi, ma per la
  • gioventù che in
  • futuro dovrà
  • trovarsi meglio di
  • noi che sbagliamo
  • a non dar peso
  • all’inquinamento”