Note
Presentazione
Struttura
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TARANTO
  • La città dei due Mari
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Posizione geografica
  • La città sorge nel punto più interno  del golfo omonimo, bagnata a N  dal  Mar Piccolo e a S dal Mar Grande comunicanti tra loro  mediante il canale navigabile e a O mediante un  braccio di mare naturale , largo e poco profondo.
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Il Mar Piccolo
  • Forma una doppia insenatura ad occhiale che, con il Mar Grande, rappresenta il fondo di un sistema di doline  di origine carsica.
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Dimensioni del Mar Piccolo
  • Si estende su una superficie di 20 kmq e contiene circa 280 milioni  di Mc di acqua.
  • Le sue coste si sviluppano  per 27,92 km, sono divise in due seni da una strozzatura centrale, terminante con due promontori  di natura calcareo-argillosa: Punta Penna a N e Pizzone a S, i quali formano un passaggio largo dai 450 ai 600 m.
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I due seni
  • Il primo seno ha un perimetro di 12,52 km e una profondità massima  di 14 m.
  • Il secondo seno ha un perimetro di 15,40 km  ed una profondità massima di 10 m.
  • Fanno eccezione le depressioni più o meno ampie e dei citri che possono raggiungere profondità maggiori, ad es. 20-30 m.
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I citri
  • Col nome di citri  o citrelli, si designano le sorgenti sottomarine che sgorgano nei due mari.
  • La loro presenza è dovuta  ad una frattura del fondo marino in tre località distinte, legate, ovviamente, al ciclo carsico, poste a N e a N-E dei bacini dove scaturiscono.
  • Nei due Mari sgorgano 32 citri, suddivisi in tre gruppi.
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I fiumi
  • Nel primo seno sfocia il Galeso, fiumicello di origine carsica, lungo circa 900 m e largo dai 6 ai 9 m.
  • Nel secondo  sfociano due piccoli corsi perenni : il Cervara  e il Rasca.
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Salinità e temperatura
  • L’affluenza di acque dolci provenienti dai fiumi e dalle sorgenti sottomarine,  esercita una importante funzione termoalina, che favorisce la coltivazione dei mitili.
  • La temperatura dell’acqua scende, di solito in inverno, a 9°-11°, in estate raggiunge i 28°-30°.
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Le maree
  • Le maree sono modeste e le correnti di marea si muovono a strati.
  • Il dislivello massimo, durante l’intero anno, si aggira , normalmente, intorno ai 70 cm.
  • Quello tra due successive fasi oscilla da un minimo di pochi cm, durante le quadrature, a un massimo di 25-30 cm, raramente di più , durante le sigizie.
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Il Canale Navigabile
  • Collega il Mar Piccolo con il Mar Grande.
  • Fu aperto, per esigenze della Marina Militare, negli anni 1882-1887, seguendo il tracciato di un fossato che Ferdinando I d’Aragona scavò, nel 1481, a protezione  del castello  che egli stesso aveva costruito.
  • E’ lungo circa 400 m, largo73 e profondo 12 m.
  • E’ attraversato da una corrente che può raggiungerei 3500 m/h, la corrente di entrata nel Mar Piccolo è indicata col nome di Chioma,quella in uscita è detta Serra.
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Il Mar Grande
  • Occupa la parte più interna del Golfo di Taranto, nel Mar Jonio.
  • Nel Mar Grande sgorga il citro denominato Anello di San Cataldo.
  • Nel Mar Grande vi sono le isole Cheradi, più note col nome  di S. Pietro (ha 113) e S. Paolo (ha6).
  • Da Punta Rondinella , attraverso dette isole e la secca di S. Vito, un sistema di scogliere chiude  il Mar Grande, facendone un bacino riparato, dove è localizzato il porto mercantile, la base navale e il porticciolo turistico.
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Il lavoro è stato svolto da:
  • Gli alunni della  3C  OGA:
  • Buoncuore Anna
  • D’Ambrosio Samantha
  • Galatone Tatiana
  • Gallo Vanessa
  • Giosa Maurizio
  • Gorgoglione Barbara
  • Lattanzi Margherita
  • Lobello Emanuela
  • Mancarella Serena
  • Marinò Katerina


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Bibliografia
  • Guida d’Italia del Touring Club
  • Siti Internet
  • Immagini fotografiche tratte da Siti Internet e realizzate dalle alunne Vanessa Gallo e  Margherita Lattanzi



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Fine