FILMOGRAFIA

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I BAMBINI CI GUARDANO

Dal romanzo Pricò (1924) di Cesare Giulio Viola: un bambino di sette anni vive con i suoi occhi lucidi e disperati la triste storia dei dissapori coniugali dei suoi genitori. 5° film di De Sica, e il primo in cui fa i conti non soltanto col “sociale”, ma con la sostanza umana. Sarebbe un banale fotoromanzo se non fosse per lo sguardo di Pricò (e per la cinepresa di De Sica che lo guida, affamata di realtà) che toglie la maschera a una pace e a un ordine soltanto apparenti.


SCIUSCIA'

Due giovanissimi sciuscià (da “shoe-shine”, lustrare scarpe) napoletani sognano di comperare un cavallo bianco tutto per loro e, per averlo, s'invischiano in un “lavoretto” per adulti che li porta in un carcere minorile. Uno dei film del neorealismo italiano più conosciuti all'estero (Oscar speciale 1947 per “la qualità superlativa raggiunta in circostanze avverse”): la sua polemica sociale non parte da un dato ideologico, ma da un motivo umano. In chiave di elegia populista Zavattini e De Sica tornano al mondo dell'infanzia che avevano già esplorato con I bambini ci guardano (1943). Costato meno di un milione di lire, fu venduto per quattromila lire al distributore americano Ilya Lopert che ci guadagnò un milione di dollari. BN di Anchise Brizzi (1887-1964) ed Elio Paccara. Alla sceneggiatura contribuirono Sergio Amidei, Adolfo Franci e Cesare Giulio Viola. Prodotto dall'Alfa di Paolo W. Tamburella. Titolo inglese: Shoeshine. Uno dei 54 film prodotti in Italia nel 1946 (di cui 3 documentari).